Manhattan Beach di Raquel Villaamil - Libro Aperto International Publishing
TRAMA
Miriam ha appena lasciato la Spagna per trasferirsi a Los Angeles, dove frequenterà un master universitario della durata di nove mesi. È una ragazza semplice e ottimista, decisa a raggiungere i suoi obiettivi e a non lasciarsi distrarre da niente e da nessuno.
Sean è un attore che da qualche tempo fatica a trovare un buon ruolo da interpretare. Un uomo all’apparenza schivo, misterioso e affascinante, con un passato disastroso alle spalle che non riesce a dimenticare.
L’incontro tra i due catapulterà Miriam nel mondo di Hollywood, tra realtà e finzione, dove tutto sembra risplendere ma dove nulla è mai come sembra.
La sua vita verrà sconvolta da questo nuovo ambiente di cui non riesce a capire i meccanismi e da una serie di vicende che la porteranno a intraprendere un viaggio inaspettato tra la California, New York e Venezia, tra colpi di scena, umorismo e nuovi sentimenti.
RECENSIONE
Le commedie romantiche sono la mia passione, le leggo come bevo la Coca Cola e vi assicuro che ne bevo davvero tanta, una di quelle cose che mi creano dipendenza e di cui non riesco a fare a meno.
Mi piacciono le storie romantiche che si sposano con un umorismo semplice e mai forzato, che ti fa sorridere pagina dopo pagina e sperare che quel tanto agognato lieto fine arrivi.
Bene, Manhattan Beach ha tutto ciò che serve: è romantico ma non esageratamente smielato; è divertente e coinvolgente, con battute semplici ma d’effetto, di quelle che ti strappano un sorriso dopo una giornata pesante e stressante; presenta personaggi tutti diversi tra loro, con caratteristiche chiare e ben delineate, che s’incastrano alla perfezione in ambientazioni originali che solitamente non troviamo in altre commedie romantiche.
Così l’autrice ci fa scoprire il mondo di Miriam, una ragazza spagnola trasferitasi in California per seguire un master in Architettura all’università di Los Angeles. Miriam è una ragazza di ventisei anni, semplice, ottimista e con la battuta pronta, che si trova catapultata nella vita frenetica di Los Angeles e che si scontrerà suo malgrado con il mondo di Hollywood, un mondo che sembra attrarre proprio tutti, tranne lei.
Allegra e sempre con il sorriso sulle labbra, Miriam si mette in situazioni spesso imbarazzanti, soprattutto quando incontra alcune difficoltà linguistiche dovute alla sua conoscenza non proprio perfetta dell’inglese.
"Ascolta, non serve che mi scaldi, però sì, ti sei comportato da idiota."
"Hai ragione per quanto riguarda l’idiota, ma per quanto riguarda lo scaldarti… nella tua lingua significa la stessa cosa che nelle mia?"
Ne dubitavo. Avrei dovuto preparare la mia entrata in scena con un po’ più d’attenzione.
Un incontro casuale e davvero inusuale le farà conoscere Sean, un attore che da un po’ di tempo non riesce più a lavorare e che sembra non avere proprio un’ottima reputazione.
Due realtà opposte, diverse in ogni senso, due caratteri che non sembrano davvero sposarsi per due personalità che vorrebbero respingersi, ma che invece vengono continuamente attratte una verso l’altra.
Gli eventi e una serie di scelte sbagliate li porteranno a trovarsi, perdersi e rincorrersi, mentre intorno a loro si snodano le vicende degli altri personaggi del romanzo, a cui l’autrice si diverte ad affibbiare soprannomi davvero spassosi.
"Ti aiuterò, poiché mi sembra che il tuo vocabolario sia alquanto scarso. Questo è il momento in cui mi dovresti dire che anche tu provi qualcosa per me."
"Sento anch’io qualcosa per te."
Non voglio parlarvi della trama di questo romanzo perché vi consiglio di leggerlo e di lasciarvi trasportare da Miriam nella sua vita e di percorrere il suo viaggio insieme a lei perché ne rimarrete di sicuro affascinate.
Quello che posso dirvi è che questo libro non può deludervi, che vi farà sognare un mondo distante anni luce dal vostro, ma da cui, alla fine, non vi sentirete così lontane.
Ho apprezzato molto l’umorismo spontaneo di questa autrice e soprattutto, ho apprezzato la sua penna, così scorrevole e così semplice tanto da tenermi attaccata alle pagine fino alla fine.
Ho detto all’inizio che è un libro diverso dal solito ed è vero: lo stile di Raquel è fresco e leggero, ti accarezza e ti accompagna nella sua storia senza lasciarti neanche per un attimo.
"Parli come se stessimo uscendo insieme seriamente" disse, guardandomi negli occhi con insistenza. "E non è così, vero?"
Restai con la bocca talmente aperta da sembrare un tunnel ferroviario. Non sapevo cosa rispondere. Perché non stavamo uscendo? Certo che lo stavamo facendo, che diritto aveva di chiedermi spiegazioni?
"Quale delle tue personalità multiple sta parlando in questo momento?" riuscii a dire.
"Quella dello stronzo" sorrise. "A ogni modo, siamo adulti e il termine uscire è obsoleto."
"Sarà così per i trentenni. Io esco, ho degli appuntamenti e dei ragazzi, come mi hai presentato alla tua famiglia? Come un’estranea conosciuta grazie a un escremento di cane?"
"No, come qualcuno di molto speciale."
Un libro tradotto dallo spagnolo che denota una diversità nella forma e nella struttura e che comincia a farmi apprezzare decisamente gli autori spagnoli che di solito non leggo, non per qualche motivo particolare, ma perché forse siamo abituati a leggere questi grandi bestseller in lingua inglese che ci vengono presentati come grandi successi internazionali e che ci abbindolano e ci portano a non guardarci intorno.
Sono davvero felice di essermi guardata intorno stavolta e continuerò a farlo sicuramente.
Cinque stelle piene per questa commedia romantica che per me ha funzionato alla perfezione sotto ogni aspetto.


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