Friday, 29 May 2015

Salone di Torino... e tre!

Un po' in ritardo ma ci sono, pronta per il mio resoconto del Salone del Libro di Torino.
In ritardo perché appena rientrata sono stata sommersa da tutto ciò lasciato in sospeso, ma anche perché attendevo con ansia il restyling del mio blog, opera di Catnip Design che ormai mi sta restaurando in ogni dove e che amo alla follia.

Ma torniamo a noi (vi avviso, la mia descrizione sarà piuttosto lunga, quindi mettetevi comodi).
Partita da Dublino alcuni giorni prima con tutta la famiglia al seguito - ebbene sì, abbiamo deciso di trasformare questo viaggio di lavoro in una pseudo vacanza in Italia per i minori, che non toccavano il suolo italiano da più di un anno - ci siamo fermati qualche giorno per riabbracciare parenti e amici sparsi e siamo partiti alla volta di Torino in auto, un viaggio iniziato alle 4.00 del mattino di mercoledì 13 maggio, durato la bellezza di otto ore piene.


Arrivati a destinazione, coda di due ore per ritirare i Pass riservati agli espositori (che avrebbero dovuto mandarmi per posta un mese prima, ma va bene) senza i quali ovviamente non avremmo potuto accedere alla struttura né scaricare il materiale.
Eseguite le procedure di routine, al via la sistemazione dello stand :)





Impresa, anche quella, a causa della mia mania per la simmetria e per l'accostamento dei colori, ma per fortuna ho avuto un aiutante dotato di infinita pazienza.
Eccomi qui :)





Cinque giorni pieni, ma pieni da far paura, da crollare morti sul letto di una camera d'albergo senza la forza di tirare le tende, dopo aver cenato a mezzanotte per cinque sere su sei al solito ristorante cinese, l'unico a quanto pare a Torino che resta aperto fino a tardi. 
E va bene, ci sta anche questo, perché il Salone è così, è qualcosa che ti risucchia completamente, dal mese di gennaio fino a un mese dopo la chiusura, che occupa ogni tuo pensiero e ogni tua ora, che attendi con ansia per mesi e che finisce così, in un battere di ciglia e spesso, ti rendi conto dell'accaduto solo settimane dopo.







Il Salone è un'occasione da non perdere se fai questo lavoro, è l'evento che attendi per tutto l'anno. Ci sono altre fiere, altri incontri importanti, e lo so perché ci sono stata, ma nulla è come il Salone di Torino e dopo tre anni, ne sono ancora più consapevole.
Il Salone è l'occasione per incontrare e riabbracciare amici che purtroppo vedi solo una volta l'anno.




Ti dà la possibilità di presentare le tue nuove pubblicazioni e di vedere di nuovo i tuoi autori affezionati, che hanno deciso di mettere nelle tue mani anche il loro secondo lavoro.


Ti permette di mostrare al pubblico i tuoi lavori e d'interagire con i lettori faccia a faccia, di mostrare con orgoglio tutto ciò che si è fatto durante l'anno.




Di vedere anche i tuoi libri in bella mostra, accanto agli altri :)




E di conoscere persone che ti sembra di aver già conosciuto e che non vedi l'ora di poter riabbracciare.





Ma il salone è anche momenti morti, in cui la stanchezza e l'esaurimento possono prendere il sopravvento.





Per un Editore è sicuramente l'evento più importante dell'anno, una vetrina che ti permette di esserci, di far parte di quel mondo, di dire "C'ero anch'io". Ed è con orgoglio e un pizzico di soddisfazione che posso dire io c'ero, per la terza volta e no, non è uno scherzo. A tutti quelli che mi chiedono quando mi deciderò a trovare un lavoro vero, dico semplicemente eccolo, il mio lavoro, non esiste altro per me.

Sommergetemi di libri, copritemi interamente tanto da farmi mancare il fiato perché tra i libri avrò sempre la facoltà di respirare, di sognare e di vivere, perché non c'è niente di più bello e vero. 





Vi ho sommerso di foto, me ne rendo conto, e probabilmente qualcuno di voi le avrà già viste sui Social, ma non potevo non condividere anche qui la mia passione, il mio lavoro e la mia vita.


Non è facile organizzare una evento di questa portata, soprattutto quando ti trovi da tutt'altra parte, ma lo faccio davvero con grande piacere e con tanta determinazione, e ci metto dentro ogni cosa in mio potere, anche se magari a volte non sembra abbastanza. 
Questo per me è stato un salone speciale per tanti motivi: sono soddisfatta dei risultati e non parlo in termini solo di vendite, lo dico perché ho visto, nonostante la crisi, nonostante i grandi colossi dell'editoria ci mangino a colazione, nonostante la difficoltà di distribuire i titoli e la barriera creata per evitare che questi arrivino in libreria, ho visto un interesse nelle persone, reale e sincero e per questo ringrazio tutti ma proprio tutti quelli che si sono fermati allo stand, anche solo per osservare o toccare una delle copertine.

Ringrazio tutti quelli che sono intervenuti, chi mi ha aiutato a organizzare il tutto (e non parlo dell'organizzazione del Salone totalmente inesistente per noi poveri, piccoli editori indipendenti), ma parlo di chi mi è stato vicino, anche da lontano, chi mi sostiene ogni giorno e crede in me, chi mi affida il suo lavoro, chi mi supporta e che mi vuole bene.

Grazie alla mia metà imperfetta Tommy, al mio insostituibile e immancabile Franco; a Pamela che mi sta aiutando a dare una nuova veste a ogni cosa; agli autori Raquel, Alessandro, Daniele, Massimo, Elisabetta, Silvia e Olimpia. 

Grazie a tutti quelli che hanno riso nel leggere il titolo "Mia nonna fuma" (succede ogni volta) e a chi non riesce proprio a leggere il titolo esatto di "Non mettetemi fretta" (che diventa puntualmente "Non mettermi fretta" chissà perché).

Grazie di cuore a tutti, vi abbraccio e vi saluto con grande affetto, dandovi appuntamento al prossimo anno e stavolta, niente più Incubatore. La prossima volta saremo tra tutti (Oh. My. God.) e che i libri siano con noi. 

With Love,
Anto








4 comments:

  1. Davvero un bellissimo post, si percepisce la tua passione in ogni singola parola. Sei fantastica, ti ammiro tantissimo per quello che fai e soprattutto perché ci credi veramente, e si vede! Grazie a te per avermi dato l'opportunità di collaborare con la tua casa editrice, era quello che sognavo da sempre! E grazie per essere come sei, la tua passione è contagiosa :) :* Sono sicura che l'anno prossimo sarà un'esperienza ancora più bella, e non vedo l'ora di essere al tuo fianco! :)

    ReplyDelete
  2. Continua a credere nel tuo meraviglioso lavoro; sono stata felicissima di poter condividere con te alcune ore di Salone e di conoscerti di persona :) attendiamo con ansia il prossimo Salone da non incubati ;)

    ReplyDelete
  3. Grazie a te per il tuo impegno... è stato un piacere conoscerti di persona e toccare con mano il tuo lavoro che tra le altre tante cose ha portato i miei libri a Torino!

    ReplyDelete