Friday, 1 May 2015

Anna and the French Kiss - Il primo bacio a Parigi

Anna and the French Kiss - Il primo bacio a Parigi di Stephanie Perkins - DeAgostini


TRAMA

Anna è pronta a passare un ultimo anno di liceo indimenticabile insieme alla sua migliore amica e a un ragazzo che sta per diventare il suo ragazzo. Ma il padre ha deciso di regalarle un’esperienza altrettanto indimenticabile: un anno in una scuola internazionale a Parigi! Peccato che Anna non riesca a prenderla con altrettanto entusiasmo: non sa una parola di francese, si sente l’ultima arrivata e non riconosce neanche il cibo che trova a mensa. Per fortuna nei corridoi si scontra con quanto di più interessante la città possa offrirle: Étienne St. Clair. Occhi splendidi, capelli perfetti, un’innata gentilezza e un’irresistibile ironia: St. Clair ha proprio tutto… anche una fidanzata, purtroppo! Per quanto Anna cerchi di non infilarsi in una situazione complicata, Parigi non è proprio la città adatta per resistere a una cotta colossale… Un romanzo divertente, romantico, che scintilla di tutte le luci della Ville Lumière e di un amore inaspettato.


RECENSIONE

Ore 3.39 del mattino: occhi sanguinanti, batteria tablet 2%, ho terminato il libro.
Questo l’effetto che alcuni libri hanno su di me, non posso metterli giù, nonostante il giorno dopo mi attenda una giornata piena e stressante. Perché è così, alcuni libri ti guidano passo passo, ti prendono per mano e ti accompagnano fino alla fine, con delicatezza, con tenerezza, con una tale semplicità che quasi ti lascia senza parole.

Il primo bacio a Parigi è un libro assolutamente delizioso, che narra la storia di Anna, americana inviata a Parigi dalla sua famiglia per completare il suo ultimo anno di studi in una scuola americana proprio nella città più romantica del mondo. Quale posto migliore dove conoscere la forza e la bellezza di questo sentimento?
Assistiamo alla routine di questa ragazza che proprio a Parigi non vuole starci, ma che si lascia trascinare da un nuovo gruppo di amici che le mostra le bellezze della città e che le fa vedere il lato positivo di questa esperienza. Ma tra gli amici c’è lui, St. Clair, bello, affascinante, insicuro forse, ma simpatico, divertente, con un sorriso che ti lascia senza fiato e senza parole. 

"Étienne" si presenta. "Sto al piano di sopra."
"Io sto qui." Indico inebetita la mia stanza, e nella mente mi frulla: Nome francese, accento inglese, scuola americana.
Anna confusa.

Così poco a poco Anna scopre che quel nuovo amico le piace, certo che le piace, e sempre di più. Ma lui ha una ragazza, ha una famiglia che gli causa non pochi problemi e soprattuto è debole, ha paura di lasciarsi andare a qualcosa di nuovo, paura di perdere le sue certezze.
Giorno dopo giorno assistiamo alla nascita di questo sentimento, coinvolgente ma sincero e puro, così come le prime storie d’amore, quelle che nascono senza aspettarcelo, tra incomprensioni, dubbi e paure.
L’autrice ci descrive i sentimenti di questi ragazzi in modo talmente semplice che ci sembra di viverli sulla nostra pelle, che mi hanno trascinata 15 anni indietro nel passato e che mi hanno trasmesso solo dolcezza e tenerezza, perché è questo lo stile dell’autrice. Niente grandi drammi, niente amori impossibili, niente pianti e niente sofferenza. La vita, semplicemente, e la crescita di due adolescenti che si affacciano insieme nel mondo adulto.

Non è più St. Clair, il compagno di tutti, l'amico di tutti.
 È Étienne. Étienne, come la sera che ci siamo conosciuti. È Étienne: il mio amico.
E molto di più.

Questo libro è davvero un piccolo gioiello, qualcosa che ispira solo sentimenti positivi, che ti fa stare bene e che ti lascia con un sorriso e con il cuore leggero e sereno.
Non credevo di amare così tanto questo libro, nonostante i commenti positivi, non credevo che questa storia potesse prendermi in questo modo; credevo, sbagliando, che si trattasse del solito New Adult e invece no, è un libro adatto a tutte le età, originale e piacevole, da leggere e da ricordare. E poi Parigi, la città che più amo al mondo! Mi è piaciuto leggere di lei, di luoghi a me cari, di storie e di situazioni che hanno fatto parte molti anni fa anche della mia vita e che ricordo con un pizzico di nostalgia.

Parigi mi manca, ma non è casa mia. Piuttosto… mi manca questo. Questo calore al telefono. È possibile che casa sia una persona e non un posto? Ci rimugino su, mentre le nostre voci si fanno stanche e smettiamo di parlare. Ci teniamo compagnia e basta. Il mio respiro. Il suo respiro. Il mio respiro. Il suo respiro.
Non potrei mai dirglielo ma è vero.
Questo è casa. Noi due.

In questo romanzo c’è tutto, tutti gli elementi principali per una storia completa, vera, appassionante. I personaggi sono tutti importanti e hanno una loro funzione definita, e poi Étienne, andiamo, è assolutamente adorabile.

Quattro stelle, anche quattro e mezzo, per un romanzo sincero e disincantato, che sa apriti il cuore e che ti lascia un senso di pace.








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