Wednesday, 1 October 2014

Il tuo meraviglioso silenzio

Il tuo meraviglioso silenzio di Katya Millay - Mondadori


TRAMA

Le sue dita non possono più correre sul pianoforte, il suo mondo pieno di note è diventato muto. Nastya era una promessa della musica, prima. Prima che tutto precipitasse, prima che la vita perdesse ogni significato. Da 452 giorni Nastya ha smesso di parlare, e il suo unico desiderio è tenere nascosto il motivo del suo silenzio. La storia di Josh non è un segreto: ha perso tragicamente i suoi cari, e solo nel recinto impenetrabile che ha costruito intorno a sé si sente al riparo dalla compassione degli altri e libero di dedicarsi in solitudine all'unica cosa che lo tiene in vita: intagliare il legno. Quando sembra non esserci più luce né speranza, Nastya e Josh si trovano e le sensazioni sopite esplodono dal corpo e dal cuore. Due lontananze si incontrano, cercando l'una nell'altra la forza per superare il passato e rinascere davvero.

RECENSIONE

Mi aspetto che il mondo imploda, o quantomeno che partano commenti e occhiatacce, ma non succede nulla. Nessun mutamento apprezzabile nell'atmosfera generale. E mi domando se sia accaduto l'impossibile. Ovvero, noi due, io e lei, siamo diventati normali. Non appena la parola mi passa per la testa, so che non è esatto. Non siamo diventati normali, siamo diventati parte integrante della quotidianità. E non solo agli occhi di tutta la scuola. Anche io la considero parte integrante di me, del mio presente, della mia casa, della mia vita.
Ed è una sensazione terrificante.

Il tuo meraviglioso silenzio è un romanzo che ho cominciato a leggere con molta cautela e con cui non sono entrata subito in sintonia. Inizialmente la trama mi ha quasi annoiata; un po’ lenta, non riuscivo a entrare nel vivo, a sentirmi parte di essa e a lasciarmi trasportare dai personaggi. Solo verso metà libro qualcosa è scattato in me e ho sentito un legame con la storia e con i suoi protagonisti.

Nastya e Josh sono due ragazzi con un passato doloroso alle spalle, che li ha segnati entrambi nel profondo e che li ha resi duri e cinici nei confronti della vita, nonostante la loro giovanissima età. Il loro incontro, così come il loro avvicinarsi, capirsi, trovarsi con pochi gesti e ancor meno parole, è qualcosa di intimo, di personale, che avviene per gradi, quasi con la paura che i due ragazzi si rendano conto che forse una possibilità c’è, per loro, insieme.

Questo romanzo non è la solita storia d’amore tra due giovani che hanno un passato da dimenticare, non è la storia in cui il bello ma impossibile salva la carina e complessa ragazza. Qui i due protagonisti sono la salvezza uno dell’altra.

Josh sta alla larga da tutti, non vuole affezionarsi più a nessuno dopo aver perso tutte le persone che amava, fatta eccezione per il suo unico amico, Drew, il belloccio della scuola che miete vittime come se piovesse. 
Nastya, giovane promessa della musica, ha subito un’aggressione che l’ha resa incapace di poggiare ancora le sue mani sul pianoforte, oltre ad averle inferto ferite nell’animo che non potranno mai rimarginarsi.

Entrambi rassegnati alla sopravvivenza e mascherandosi dietro una spessa coltre di cinismo e di rabbia repressa, trovano uno nell’altra un modo per sperare ancora, per concedersi un’altra possibilità.

Il personaggio di Nastya non mi ha appassionata, così come la sua storia, poco chiara in alcuni tratti e poco incisiva, nonostante la sua sofferenza. Immatura, incomprensibile, dalle scelte sempre sbagliate e dalle azioni poco convincenti. Devo dire però che con lo scorrere della storia ho imparato a capirla e ad apprezzarla di più, soprattutto dopo aver conosciuto la sua famiglia sulla quale, dio mio, stenderei un velo pietoso. Quello che fa più male è sapere che il suo dolore è causa di una fatalità, della pazzia cieca di un individuo che in un attimo può toglierti ogni cosa, lasciandoti senza nulla in cui sperare. Nastya è un personaggio difficile e fragile, ma nella sua fragilità trova la sua forza e ne trae ogni beneficio.

Il personaggio di Josh è indubbiamente molto più forte, caratterialmente parlando sicuramente, ma anche i suoi sentimenti sembrano più veri, più profondi, più sentiti e più toccanti. Quando leggo di personaggi maschili così soffro, pagina dopo pagina, di una sofferenza quasi fisica, perché gli uomini distrutti su di me hanno un altro fascino che viene direttamente dai loro sentimenti messi su carta. Josh è uno dei personaggi più bisognosi dell'affetto del lettore. Le sue parole, il suo combattere contro se stesso e contro i suoi stessi sentimenti, il suo negarsi alla gente e alla vita... sono tutte cose che mi hanno toccata nel profondo, rendendo questo libro intenso e indimenticabile.

"Quando la vedi cosa provi? (…) Gioia, paura, frustrazione, desiderio,
amicizia, rabbia, bisogno, disperazione, amore?"
"Sì."
"Sì, cosa?"
"Sì, tutto."

Quello che ho amato di più del libro, è stata proprio la sensazione che la salvezza di due anime perse viene l'una dall’altra. Non è sempre il bel cavaliere che salva la fanciulla in pericolo o la brava ragazza dai saldi valori che riesce a riportare sulla retta via il cattivo ragazzo. No, cari lettori, è l’amore la salvezza, l’amore tra due persone, il sentimento che ti fa crescere e che ti fa capire che insieme, a volte, è più facile, che insieme si può superare qualcosa che da soli ci spaventa. E così due anime perse e senza speranza trovano la salvezza uno nelle braccia dell’altra, ed io sento di amare questo libro proprio per la profondità di questo sentimento, delicato e mai ostentato.

Quattro stelle non cinque solo perché sul finale ho trovato un po' di pecche, di mancanza di spiegazioni più che altro, che però non mi hanno privato di godere di questa lettura.







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