Happenstance series di Jamie McGuire - Garzanti
TRAMA
Questa recensione è rivolta all'intera trilogia Happenstance di Jamie McGuire, che comprende i libri Una meravigliosa bugia, Uno magnifico equivoco e Un'incredibile follia.
RECENSIONE
Cominciamo proprio dai titoli di questi tre libri (?), un vago richiamo alla trilogia di enorme successo della stessa autrice che con questa nuova serie sperava di ripetere il grande impatto avuto sul pubblico e forse, per le inguaribili romantiche e fangirl accanite la cosa ha funzionato, ma su di me non ha attecchito.
Un esperimento editoriale in piena regola, un modo di confondere il pubblico con tre libricini che potevano benissimo essere racchiusi in un unico romanzo invece di ritrovarci con tre libri a 10.00 euro ognuno che riempiono le tasche e i conti di chi li ha prodotti.
Una presa in giro, perché questa storia non è una storia, è superficiale, sempliciotta, insulsa, insipida e vagamente melensa (ma neanche quello è riuscito), sembra stata scritta da un'autrice diversa perché non posso credere che la McGuire abbia scritto tale carrellata di ovvietà e di banalità.
I temi vagamente accennati potevano essere sviluppati, approfonditi, sviscerati, intensificati, invece tutto viene aperto e chiuso con una velocità inspiegabile, come aprire e chiudere una parentesi.
I due protagonisti, due ragazzini alle prese con l'ultimo anno di scuola sono... sono... non sono, ecco, l'ho detto, non sono assolutamente niente.
Lui, belloccio, viziatello, stupido, infantile, in preda a crisi ormonali che gli hanno annebbiato il cervello, che si comporta da idiota e che forse e dico forse, sono nel primo libro ci fa intravedere un barlume di dolcezza che poi scopriamo finita chissà dove lungo la strada.
Gli avrei dato due schiaffi per scuotere la materia cerebrale e farlo rinsavire.
Lei, insulsa, moscia, tiepida, poco interessante, poco tutto.
Come ho commentato già su Goodreads il piattume totale, un po' come tutta la storia.
Noia infinita, sospiri di frustrazione e continui scuotimenti di testa per tre novelle che meriterebbero di essere restituite al mittente, eh già, perché io i libri li compro.
Non sono una blogger a cui li regalano, non li cerco di straforo e non li chiedo in prestito. Li compro e spendere soldi per questi tre romanzetti di serie D è stato uno spreco che rimpiangerò. Per fortuna erano solo eBook, ho risparmiato qualcosina.
Ho poco da dire purtroppo su questa serie di significativo perché non mi ha lasciato nulla, ho già dimenticato il nome dei personaggi e dire che l'ultimo attesissimo (???) capitolo l'ho letto solo ieri sera.
L'unica cosa che mi viene da dire è che spingere un autore a scrivere di forza una storia solo per sfruttare la scia e il nome è una scelta pessima, penosa e discutibile e ho la sensazione che proprio questo sia accaduto.
Mi dispiace per la McGuire perché mi piace abbastanza, ma qui ha fatto uno scivolone da cui non so se si riprenderà.
Ho letto recensioni super positive per questa serie e posso capire che a qualcuno possa essere piaciuta, però vorrei dire che un nome non fa una recensione, un nome non assicura le cinque stelle, un nome per me non vuol dire nulla. Non si compra a scatola chiusa e non si giudica senza avere un briciolo di critica e di realismo, se un libro è brutto è brutto, non importa chi lo abbia scritto.
E questa serie è brutta, da dimenticare.
Due stelle solo perché una tazza la riservo a chi mi ha fatto proprio schifo o a chi non sono riuscita a terminare, ma qui ci siamo andati proprio pelo pelo.




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