Tuesday, 23 September 2014

I've got your number - Ho il tuo numero

I've got your number  - Ho il tuo numero di Sophie Kinsella - Mondadori


TRAMA

Cosa accade se ti scippano il telefonino e tutta la tua vita è lì dentro? Ti senti persa, naturalmente. È quello che capita a Poppy, una scombinata fisioterapista prossima alle nozze con un affascinante docente universitario. Proprio quando il telefono le serve per una faccenda a dir poco urgente! Perché tra le altre cose, nel bel mezzo di una festa con le amiche ha appena perso il suo prezioso anello di fidanzamento, uno smeraldo come non ne ha mai visti nella sua intera esistenza. Poppy è nel panico, e mentre cerca affannosamente l’anello perduto cosa vede in un cestino dei rifiuti? Un cellulare nuovo di zecca che sembra aspettare proprio lei. È un attimo. Ed è suo. Non può permettersi il lusso di rimanere scollegata, non in questo momento. Ma di chi è quel telefono? E a cosa si riferiscono gli strani messaggi che riceve? Poppy non ha il tempo di farsi troppe domande. Ha un anello da ritrovare, un matrimonio da organizzare e qualche cosuccia in sospeso con i suoi futuri suoceri. Ma non sa che quel telefono e lo sconosciuto con cui si troverà a condividerlo le metteranno a soqquadro la vita. Ancora una volta Sophie Kinsella supera se stessa in questa scoppiettante commedia degli equivoci incentrata sul telefonino, protagonista assoluto della nostra vita di tutti i giorni e di questo romanzo. E soprattutto complice in un’adorabile storia romantica che diverte e fa sognare.


RECENSIONE

Ho il tuo numero è il libro che più ho amato di Sophie Kinsella. Letto un po’ di tempo fa mi è rimasto nella mente, tanto che ultimamente ho acquistato una copia in lingua originale e ho deciso di rileggerlo, perché non ne avevo ancora abbastanza.
Sophie Kinsella è assolutamente unica nel suo genere. Leggo molti chick lit ma nessuno e dico nessuno riesce ad eguagliarla. Amo tutti i suoi libri, soprattutto quelli nati fuori dalla serie I love shopping, anche loro divertenti e inimitabili, ma per me un pelino sotto i romanzi autoconclusivi.

La protagonista è Poppy, eccentrica e stralunata fisioterapista, buona fino allo stremo, sempre disponibile per tutti, in procinto di sposarsi con l’uomo perfetto, Magnus. Poco prima delle nozze, però, Poppy perde il suo preziosissimo anello di fidanzamento e come se non bastasse, le scippano il cellulare, la sua vita.
Presa dal panico e in preda a una crisi esistenziale, trova per caso in un cestino dei rifiuti un cellulare abbandonato e decide di farlo suo.

La mia regola di vita è 'Se è nel cestino della spazzatura, è a disposizione di tutti.'

Presto Poppy scopre che la proprietaria di quel cellulare è la ex assistente di Sam, importante uomo d’affari, freddo, cinico, scontroso e irrimediabilmente serioso.
Sam pretende indietro il cellulare aziendale, ma Poppy ne ha già fatto largo uso e non intende cedere. I due giungono a un accordo: Poppy terrà il cellulare fino a quando non sarà riuscita a ritrovare il suo prezioso anello e a portare avanti i preparativi del suo imminente matrimonio, a patto che Poppy aiuti Sam inviandogli ogni comunicazione importante riguardo il suo lavoro.
Inizia così questo rapporto fatto di scambio di favori, di messaggi, di comunicazioni ufficiali che diventano sempre più personali, fino a quando fra i due s’instaura un originale quanto bizzarro rapporto.

Scrivo d'impulso:
'Sono felice di aver trovato il tuo telefono'.
Un attimo dopo arriva la risposta:
'Anch'io'.
Mi si accende una piccola scintilla nel cuore. 
Forse l'ha detto solo per cortesia. 
Ma non credo.

La totale diversità fra il carattere esuberante, buono e sopra le righe di Poppy e l’assoluta dedizione al lavoro, la serietà e l’imperturbabilità di Sam, darà vita a una serie di eventi divertenti e ai limiti del reale che non possono non lasciare il lettore con un sorriso stampato in faccia fino alla fine del libro.
Stupendo, emozionante (perché un tocco di romanticismo non guasta), divertente, spassoso, spumeggiante, ironico, originale nel suo genre. 
Con questo libro la Kinsella mi ha definitivamente conquistata.
La sua penna è inconfondibile: nonostante legga molti romanzi del genere non riesco a staccarmi da lei, perché di Kinsella ce n’è una sola e nessuno può eguagliarla.
Un libro che si legge per il solo piacere della lettura: non vuole insegnare nulla al lettore né pretende di farlo, ma ti avvolge e ti riscalda come solo una commedia romantica perfetta e ottimamente riuscita può fare.

Mi dovrei girare. Mi dovrei girare immediatamente. Adesso sarebbe naturale voltarsi, gridare un saluto, agitare il cellulare in aria.
Ma i miei piedi sono inchiodati per terra. Non riesco a muovermi. Perché appena lo farò dovrò essere di nuovo cortese e obiettiva, e tornare alla normalità. E non lo sopporto. Voglio rimanere qui. Nel luogo in cui possiamo dirci qualsiasi cosa. In questo momento magico.

Il miglior chick lit che abbia mai letto e uno dei miei libri preferiti in assoluto, perché leggere è come respirare, ma non respiriamo sempre allo stesso modo, così come non leggiamo sempre la stessa tipologia di romanzo.
Tra un libro più impegnato, uno più sentimentale, un thriller o un fantasy, ci vuole sempre un libro della Kinsella per riportarti a sorridere tra le pagine e per assicurarti alcune ore di pura distensione, senza drammi, senza paranoie, con l’assoluta certezza che alla fine arriverà quello per cui speriamo per l’intero libro. Perché ne abbiamo estremamente bisogno. 
Abbiamo bisogno di perderci per qualche ora, di vivere in un altro luogo dove anche se le cose sembrano andare nella direzione sbagliata, sappiamo che alla fine tutti si aggiusterà, perché la positività fa bene all'anima e al cuore e la Kinsella è sempre assolutamente positiva.
Letture come queste ti allietano la giornata, la settimana, talvolta persino un mese intero, perché quando ci ripensi, quando ripensi a quella scena o a quella frase, non può che scapparti un sorriso. 

"'Se per caso ti trovi al matrimonio di Poppy Wyatt, vorrei chiederti un favore. Interrompi la cerimonia. Ferma la sposa. Bloccala, ritarda tutto. Sta commentendo un errore. Dille almeno di ripensarci. Lascia che ti spieghi perché  Una volta un uomo intelligente disse: Tesori come questi non dovrebbero essere lasciati nelle mani dei filistei. E Poppy è un tesoro, anche se lei non se ne rende conto.'"
'E tu chi sei? Il suo amante?'
'Amante? Non lo so... Non so se lei mi ama... Non so se io amo lei... Posso solo dire che è a lei che penso. Sempre. Che è la sua voce che voglio sentire. E il suo viso che spero di vedere.'”


Grazie a dio ci sono autori così, perché per quanto mi piaccia leggere e struggermi e soffrire con i protagonisti di una storia, sento il bisogno di dedicarmi ogni tanto a qualcosa di magico, di frizzante, qualcosa che ti trasmetta serenità e felicità.
E la Kinsella mi fa sempre felice.


Ottima Kinsella, insuperabile, un romanzo tutto da gustare, con cinque stelle che per me potrebbero essere anche dieci o venti, mai abbastanza quando si parla di lei.
Leggetelo, assolutamente.






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