Bentrovati e buon anno a tutti!
Dopo una lunghissima assenza data dagli impegni lavorativi degli ultimi mesi, torno finalmente a occuparmi del blog con questo post che riassume in breve le migliori (e le peggiori) letture del 2015 in odine del tutto casuale.
Siete pronti?
Cominciamo!
MY BEST
How to Fall in Love - Innamorarsi. Istruzioni per l'uso
Cecelia Ahern
Dove saremmo senza i domani? Ci resterebbero solo gli oggi.
E se dovesse succedere questo con te, vorrei che il giorno più lungo fosse oggi.
Riempirei il giorno di te facendo tutto ciò che amo. Potremmo ridere, parlare, ascoltare e imparare, e amare, amare, amare. Farei in modo che tutti i giorni fossero oggi e li passerei tutti con te, e non mi preoccuperei mai del domani, di quando non sarò con te. E quando arriverà per noi il temuto domani, sappi per favore che non volevo lasciarti, o essere lasciata indietro, e che ogni singolo istante passato con te è stato il più bello della mia vita.
Non potevo non iniziare la mia lista da lei, l'unica e insostituibile Cecelia Ahern. Lo so, parlo di lei spesso, sono la sua stalker personale, ma non posso farci nulla, lei è assolutamente magica, sublime e non so cos'altro. Anche se non ho amato alla follia ogni suo libro, posso dire con certezza che come racconta lei le storie non lo fa nessuno. E questo romanzo, cari lettori, è il migliore tra tutti. Ok, mi manca ancora l'ultimo appena uscito qui da me che è in lettura proprio in questi giorni, ma credo che questo romanzo sia il top e che non abbia paragoni.
Dolce, realistico, amaro, poetico, vero, originale. Mi mancano gli aggettivi (sarà a causa dei bagordi festivi), ma posso dire che è semplicemente unico. L'ho letto già tre volte, sia in lingua originale sia in italiano e ogni volta scopro un lato che mi era sfuggito, un particolare che me lo fa amare ancora di più. Si tratta di un romance, è vero, ma non parla solo di sentimenti e d'amore. Parla di famiglia, di perdita, di voglia di farla finita, di riscatto, di vita reale, di tutto.
Un romanzo completo e adatto a tutti gli animi, una di quelle letture che non dimenticherai più.
La mia recensione la potrete trovare qui: http://antonellasenese.blogspot.ie/2015/03/how-to-fall-in-love-innamorarsi.html
Everything changes - Tutto può cambiare
Siamo proprio noi. Gli agguerriti King. Alle nostre carenze in fatto di muscoli sopperiamo con bizzarri diversivi, un'erezione strategicamente piazzata qui, la testa pelata apparsa a sorpresa là, e mentre la vostra concentrazione viene mandata in frantumi dalla fiera itinerante di scherzi della natura che siamo, approfittiamo dell'occasione per spaccarvi la testa.
Non tutti conoscono questo autore e mi rendo conto che non è molto popolare soprattutto in Italia, ma io lo trovo assurdamente geniale, ironico e intelligente. Anche qui come per la Ahern, non ho amato ogni suo romanzo allo stesso modo, ma mi son piaciuti tutti, ognuno per un motivo diverso.
Questo è il mio preferito tra tutti. La storia è un turbinio di eventi disastrosi e al limite dell'assurdo, che ci mostra i personaggi per quello che sono, imperfetti e complessi, e proprio per questo dannatamente reali. Tropper ha uno stile particolare, forse non scorrevolissimo, ma possiede un innato senso dell'umorismo che utilizza per stemperare situazioni a volte difficili e per rendere i suoi personaggi grotteschi ma vivi, personaggi che diventano persone che possiamo benissimo immaginare. Tropper è realistico, sempre, non ci presenta dei super eroi o dei machi che ci fanno tremare le gambe, ci presenta uomini e donne veri e sinceri, con tutti i loro sbagli e con tutti i loro difetti, che ci permettono di immedesimarci al meglio nelle sue storie, di provare empatia per loro e di capire anche gli sbagli più grandi.
Se non avete letto ancora nulla di suo vi consiglio di cominciare proprio da questo romanzo, non ve ne pentirete.
La mia recensione qui: http://antonellasenese.blogspot.ie/2015/10/everything-changes-tutto-puo-cambiare.html
Fangirl
“Are you rooting for me?”
“What do you mean?”
“I mean… I spent four months trying to kiss you and the last six weeks trying to figure out how I managed to fuck everything up. All I want now is to make it right, to make you see how sorry I am and why you should give me another chance. And I just want to know… are you rooting for me? Are you hoping I pull this off?”
“I'm rooting for you.”
La Rowell è una di quelle autrici che non sbaglia mai un colpo. I suoi romanzi toccano semplicemente la perfezione. La Rowell non ha rivali nel suo genere, ogni suo libro è una perla rara da custodire gelosamente, non permetterei mai a nessuno di sfiorarne neanche la copertina.
I suoi libri sono dolci, teneri, una carezza sul viso, qualcosa che ti fa stare bene, che ti fa innamorare della storia, dei personaggi, di ogni singola parola.
Quest'autrice è sempre una conferma: la sua scrittura ti avvolge e ti culla, ti rende felice e ti dona un senso di benessere e di pace. Leggere un libro della Rowell è un viaggio attraverso l'animo umano, attraverso tutta la gamma delle emozioni. Fangirl credo sia il top dei top. Non ancora tradotto in Italia (cosa diavolo aspettate?) ma molto conosciuto e amato da chi si è cimentato nella sua lettura in lingua, è uno di quei romanzi che si amano e basta, non ci sono altre vie; ti immergi nella storia, la vivi, la senti addosso e non la dimentichi. Magica, poetica, tenera e originalissima, credo sia davvero il libro migliore letto quest'anno.
La mia recensione la trovate qui: http://antonellasenese.blogspot.ie/2015/06/fangirl.html
Gone Girl - L'amore bugiardo
Ho una capacità inquietante di trattenermi e tenere separati i pensieri: nella cantina della mia mente ci sono centinaia di bottiglie di rabbia, disperazione, paura, ma a guardarmi non si direbbe.
Cambiamo completamente genere (come vedete è stato un anno ricco di letture diverse). L'amore bugiardo (Argh per il titolo troppo rivelatore!) è uno di quei libri che ha suscitato un po' di pareri discordanti perché si tratta di un romanzo molto particolare, da capire e da amare o da non condividere e da odiare. Per me è stato proprio amore, di quelli folli, capite? Mi sono lasciata agguantare subito, dalle primissime pagine e non sono riuscita a smettere, nonostante si tratti di un bel mattoncino.
La storia rasenta la follia, i due personaggi principali danno vita a una trama fatta di intrighi, bugie, false piste e follia pura, ma io l'ho trovato talmente geniale da dargli cinque stelle piene e ne avrei date anche ci più.
Primo libro di Flynn che leggo, ne ho presi altri due nel frattempo in lista per il prossimo anno, ma non vedo l'ora di scoprirne di più.
Il suo stile è incalzante, enigmatico ma coinvolgente; i personaggi ci fanno paura e ci fanno tremare in più di un'occasione, ma alla fine ti trovi non sai come ad amarli e odiarli allo stesso modo e nello stesso momento. Uno di quei libri che ti suscita tantissime emozioni e che ti fa chiudere a chiave la porta della stanza di notte. Consigliatissimo!
La mia recensione la trovate qui: http://antonellasenese.blogspot.ie/2015/09/gone-girl-lamore-bugiardo.html
Central Park
Basta un istante. Uno sguardo. Un incontro. Per sconvolgere un’esistenza. La persona giusta al momento giusto.
Eccoci arrivati all'ultimo libro della mia Top Five per questo 2015. Central Park è un romanzo definito di genere thriller anche se non sono molto d'accordo con questa definizione. Trovo che sia un mix di generi perfetto, in cui l'autore ha saputo calibrare in modo eccellente ogni percentuale. Un libro presentato già come grande best seller prima della sua uscita e posso dire che è un ottimo libro, perfettamente riuscito, che ha saputo conquistare gli amanti della suspense e quelli del romance perché qui la componente per così dire "romantica" ha reso il libro ancora più godibile e ancora più particolare.
La trama è incalzante, anche se devo ammettere che ci sono troppe pecche nella traduzione, soprattutto di termini poco usati in italiano e poco elastici, che lo hanno rallentato in alcuni punti, proprio dove magari serviva qualcosa di più spigliato o di più immediato. Traduzione a parte, ho deciso di inserirlo tra i migliori perché merita, perché la storia è originale, ben congeniata e molto intelligente, perché ho amato le citazioni all'inizio di ogni capitolo e perché l'autore ha saputo stupirmi e spiazzarmi tante volte, tanto da non capire fino all'ultimo quale fosse la verità. Quindi tanto di cappello a Musso, di cui intanto ho letto altri due libri che però non sono riusciti a eguagliare Central Park, nonostante siano state delle buone prove per lui.
Purtroppo non ho ancora scritto una recensione completa, ahimè, sarà una delle prime cose che farò in questo nuovo anno, perché merita un commento più approfondito, ma posso già anticiparvi che sicuro avrà una valutazione da cinque stelle.
Ce ne sarebbero tanti altri da menzionare, ma mi sono ripromessa di indicarne solo cinque e di non parlare di libri legati al mio lavoro per correttezza, anche se devo dirvi davvero che tra loro ci sono libri da cinque stelle e più.
Terminati con i migliori libri letti nel 2015 dovrei ora stilare una piccola classifica dei peggiori e lo farò, prestissimo, ma non oggi, non vorrei dilungarmi ancora di più e mettere a dura prova la vostra pazienza per oggi.
I peggiori arrivano, tranquilli, e so già che la mia lista non vi piacerà, perché tra di loro ci sono libri amatissimi dai più, ma le mie spiegazioni non mancheranno e poi chissà, potrebbe essere uno spunto per una discussione.
Ora vi lascio, se vi va, fatemi sapere quali sono i vostri libri preferiti dell'anno o lasciate un commento sulle mie scelte, anche se per dirmi che non siete assolutamente d'accordo e che devo essere impazzita.
Grazie a tutti quelli che sono arrivati in fondo a questo post.
Ci risentiamo tra un paio di giorni.
Un abbraccio,
Anto





Central Park è piaciuto molto anche a me, anche se ho trovato diversi errori di sintassi, segno di un lavoro un po' frettoloso da parte della Bompiani. Mi è un po' dispiaciuto vedere che anche una grande CE a volte cade sul banale in questo modo. Cmq davvero una bella lettura, facile e coinvolgente, con una cascata di eventi che ti fa chiedere ad ogni pagina: "ma cosa diavolo sta accadendo??"
ReplyDeleteCentral Park è un ottimo libro gettato un po' lì se vogliamo dirla tutta. Hai assolutamente ragione sul lavoro un po' frettoloso della casa editrice, sia sulla traduzione sia sull'editing, in certi punti avrei voluto prendere a testate il muro, però è un libro che vale senza dubbio, molto originale nel suo genere e sorprendente, perché nulla di quello che credi di aver capito alla fine si rivela essere la pista giusta ;)
DeleteSono molo incriosita dal romanzo di Tropper... è vero, non è molto conosciuto in Italia ma ora è già nella mia wishlist :)
ReplyDeleteNothing but Chrissi