Monday, 10 August 2015

If I Stay - Resta anche domani

If I stay - Resta anche domani di Gayle Forman - Mondadori


TRAMA


Non ti aspetteresti di sentire anche dopo.
Eppure la musica continua a uscire dall'autoradio, attraverso le lamiere fumanti. E Mia continua a sentirla, mentre vede se stessa sul ciglio della strada e i genitori poco più in là, uccisi dall'impatto con il camion. Mia è in coma, ma la sua mente vede, soffre, ragiona e, soprattutto, ricorda. La passione per il violoncello e il sogno di diventare una grande musicista, l'ironia implacabile di Kim e la scazzottata che ha inaugurato la loro amicizia, l'amore di un ragazzo che sta per diventare una rockstar e la prima volta che, tra le sue mani, si è sentita vibrare come un delicato strumento.
Ma ricorda anche quello che non troverà al suo risveglio: la tenerezza arruffata di suo padre, la grinta di sua madre, la vivacità del piccolo Teddy, l'emozione di vivere ogni giorno nella famiglia di un ex batterista punk e un'indomabile femminista. A tanta vita non si può rinunciare.
Ma cosa rimane di lei, adesso, per cui valga la pena restare anche domani?


RECENSIONE

Ho letto questo libro l’inverno scorso, in una notte di pioggia e vento, sepolta sotto le coperte. Mi sono lasciata avvolgere dalla malinconia e dalla tristezza che regnano in tutte le pagine, accompagnate da un senso di disappunto che non mi ha abbandonata neanche per un minuto. Terminata la lettura avrei voluto gettare il libro dalla finestra perché sono troppe le cose che mi hanno lasciata con l’amaro in bocca, ma a distanza di mesi e riflettendoci su, ho deciso di rivalutarlo, soprattutto dopo aver letto il secondo capitolo di cui vi parlerò nella prossima recensione.

Resta anche domani è un libro di cui si è parlato tantissimo e da cui hanno tratto anche il soggetto per un film che di sicuro non vedrò, ma è un romanzo che ha suscitato anche diversi pareri contrastanti, nonostante in molti lo abbiano apprezzato e osannato.
Per quanto mi riguarda, sicuramente non l’ho osannato ma devo dire che qualcosa ho apprezzato.

Mia è una ragazza che vive per la sua musica. Violoncellista e figlia di un musicista, Mia vorrebbe continuare i suoi studi, trasferirsi a New York e fare della musica il suo lavoro e la sua unica ragione di vita. 
Ma come spesso accade le cose non vanno come pensi e l’amore ci mette lo zampino.
Adam è un musicista anche lui. Suona in una band, ha una percezione completamente diversa della musica ma non disdegna e non demonizza quella di Mia. Adam l’ha notata, vuole uscire con lei, vuole far parte della sua vita e Mia piano piano lo lascia entrare, ma non c’è un solo momento in cui non è combattuta tra la sua musica e l’amore.


Perché ammettere di amare qualcuno, è un po’ come affermare che quella persona è diventata il tuo punto debole.


Il destino poi ci si mette di mezzo: un incidente, una famiglia distrutta e lei, l’unica rimasta.

Assistiamo così a una narrazione che si alterna tra il presente, rappresentato da una Mia in coma che vede tutto ciò che la circonda in una sorta di sdoppiamento di anima e corpo, e una serie di flashback che posso dire che ho odiato con tutta me stessa?
I flashback sulla famiglia, sulla vita di Mia, sulla sua storia con Adam mi hanno troppo spesso annoiata e mi hanno fatto perdere il filo del discorso, facendomi sbuffare e digrignare i denti. Forse una scelta diversa di stile avrebbe giovato non poco al libro.
I flashback ci aiutano a capire la vita di Mia prima dell’incidente, anche se questo continuo salto temporale non ci permette di assaporare la storia in modo chiaro e completo. Avrei preferito che magari l’incidente avvenisse più avanti e che prima conoscessimo la storia di Mia e della sua famiglia.

Per favore, Mia. Non farmi scrivere una canzone.


I momenti in cui Mia apprende che sta per abbandonare questo mondo sono toccanti, raccontati con una semplicità disarmante che ti permette di immedesimarti nel personaggio, di sentirti smarrita, persa, senza un motivo per restare, proprio come Mia. Perché è così che si sente: sa che la sua famiglia è morta, sa che non le resta nessuno e che il suo dolore sarà incolmabile, che la sua vita non sarà mai più la stessa. 
Cosa fare? Lasciarsi andare? Raggiungere la sua famiglia? 
A volte è più facile andare che restare e questo Mia lo capisce subito. 
Non vuole restare, non vuole vivere.

E poi accade. Adam arriva, cerca in tutti i modi di raggiungere la sua stanza, di toccarla, di parlarle, di farle sentire che lui ancora c’è, che per lei c’è ancora qualcuno. E lì Mia crolla: le parole di Adam sono un peso enorme da sopportare, si sente in dovere di restare per lui, e per chi è ancora lì, come i suoi nonni o la sua migliore amica Kim, nonostante Adam stesso le chieda di scegliere con serenità, di fare ciò che è meglio per lei; ma lui è disposto a tutto purché lei viva, anche a lasciarla andare.

Le ultime pagine sono strazianti e cariche di emozioni e devo dire che sono queste che hanno salvato il libro, che per i tre quarti diventa pesante, trascinato e senza grande sostanza.

Assistiamo al percorso interiore di Mia, che lotta contro se stessa, contro la voglia di andare e il dovere di restare. Mia non vuole sentire questo dolore, non vuole sentire nulla, ma è davvero la decisione giusta da prendere?

Il finale… NO WORDS. Non si può finire un libro così e se non avessi già avuto il secondo a portata di mano credo che lo avrei bruciato sul serio.


Se resti, farò tutto quello che vorrai. Mollerò il gruppo, verrò a New York con te. Se non vorrai avermi intorno me ne andrò. Sarebbe un brutto colpo, ma accetterei anche questo. Sono disposto a perderti così, se non ti perdo oggi. Ti lascerò andare. Se resti.


Questo libro ti lascia una grande malinconia che continua a perseguitarti per giorni. Una storia di dolore, di perdita, di speranza e di passioni che superano ogni cosa.
Un libro però per me incompleto: qualcosa manca e si sente, molto, troppo davvero per un libro del genere.
L’autore avrebbe dovuto scegliere un modo diverso di raccontare la storia e sicuramente avrebbe dovuto darci qualcosa di più sul finale.
Nonostante la storia d’amore tra i due ragazzi sia abbastanza fondamentale nel libro, non conosciamo mai veramente Adam, non sappiamo nulla di lui ed io non ho capito neanche da cosa derivi il suo amore così smisurato per Mia.

Due stelle e mezzo quasi tre date davvero con dolore, perché volevo e pretendevo qualcosa di più. 
Una storia del genere non puoi buttarla via così.










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