Tuesday, 26 February 2013

Tra le Righe - Festival della piccola e media editoria



Sono rientrata da pochi giorni dopo aver partecipato con la Libro Aperto Edizioni a Tra le Righe - Festival della piccola e media editoria che si è tenuto dal 22 al 24 febbraio a Cinisello Balsamo (MI) presso il Centro culturale Pertini.
Il luogo dell'evento è un'enorme biblioteca inaugurata nel settembre 2012 di grande interesse e richiamo nella provincia milanese, cosa che avrebbe dovuto prevedere un grande successo di pubblico e  curiosi.
Una grande organizzazione mostrata nei giorni precedenti in cui sono stata bombardata di mail, news, promesse e quant'altro... tutte cose rimaste sulla carta.
L'organizzazione non è stata all'altezza di un evento che avrebbe dovuto avere una portata diversa: certo il maltempo non ha reso le cose più semplici, la neve avrà magari scoraggiato i meno interessati che avranno preferito restarsene a casa, ma la promozione dell'intero evento ha deluso le aspettative degli editori che sono venuti da diverse parti d'Italia, sfidando le intemperie per essere presenti con i propri titoli e pagando ovviamente una quota di adesione non indifferente.


In realtà il pubblico c'era, ma sembrava più interessato alle attività ordinarie della biblioteca piuttosto che alle novità proposte.
Oltre alla evidente scarsa promozione e all'inadeguatezza degli addetti ai lavori nell'organizzazione, c'è stato sicuramente il problema della disposizione degli stand: gli editori sono stati divisi in tre piani, sistemati in sale piuttosto nascoste senza una chiara indicazione del percorso da seguire per i visitatori.
Se magari avessero deciso di sistemare gli editori tutti sullo stesso piano, lungo i corridoi (che offrivano sicuramente abbastanza spazio per gli stand) in modo da costruire un percorso obbligato per gli avventori, tutto si sarebbe svolto sicuramente più positivamente per tutti.
Perché poi il pubblico avrebbe dovuto acquistare dei libri se l'intera biblioteca era dotata di migliaia di titoli da leggere gratuitamente?
Diciamo che non è stata una scelta furba per loro che alla fine non hanno perso nulla, dato che con le quote di iscrizione degli editori potranno andare avanti un bel po'...
Per non parlare delle promesse non mantenute. Nelle settimane precedenti gli editori sono stati contattati dall'organizzazione per preparare i propri cataloghi da consegnare nelle mani dei responsabili del Circuito bibliotecario del Nord-Ovest, allo scopo di scegliere e acquistare alcuni o tutti i titoli degli editori aderenti al progetto (come la Libro Aperto Edizioni). Bene, sono stata lì tre giorni e non ho visto nessuno passare per ritirare il nostro catalogo o per sfogliare i nostri titoli. In chiusura dell'evento uno dei responsabili del centro mi ha poco gentilmente informata che sarei eventualmente stata contattata nelle settimane seguenti.
In sostanza devo dire caro Festival Tra le Righe, se mai dovesse esserci una seconda edizione, non contare sulla Libro Aperto Edizioni.





Una nota positiva in tutto questo però c'è... i miei adorati autori, che sono venuti a trovarmi e che hanno trascorso con me e con lo staff delle piacevolissime ore. Per non parlare degli amici e sostenitori della Casa Editrice, che sono venuti personalmente a conoscerci, a sfogliare i nostri titoli, ad apprezzare il nostro lavoro.
Solo per questo devo dire che ne è davvero valsa la pena.
In queste occasioni mi rendo conto che la Libro Aperto Edizioni è una realtà familiare, confidenziale, amichevole e assolutamente positiva per tutti, staff, autori e lettori!
E allora cento volte grazie ad Adriana la mia fedele e attivissima collaboratrice che non mi abbandona mai. 
A Tommaso, che mi sopporta dentro e fuori le mura domestiche.
A Eleonora, dolcissima e disponibilissima autrice, fiduciosa e collaborativa, l'orgoglio di ogni editore.
Ad Antonio, autore serio e professionale, sempre disponibile e determinato.
A Giovanni, il mio bravissimo illustratore che mi segue in ogni evento e che crede nella Libro Aperto almeno quanto me.
A Elisabetta, new entry della Casa Editrice, che mi ha dimostrato la sua stima e la sua fiducia.
A Franco, amico, consigliere e sostenitore indispensabile.
A tutti coloro che sono passati a farci un saluto, a ridere con noi e a bere un po' di vino dei Castelli... a tutti cento volte grazie!

Alla prossima!











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