Tuesday, 13 March 2012

Recensione di Quattro racconti... quattro di Anna Cibotti

Cari Lettori, 
Oggi vorrei parlarvi del libro Quattro racconti... quattro dell'autrice Anna Cibotti, edito da Booksprint Edizioni nel 2011.

Una raccolta di brevi racconti, quattro come il titolo per la precisione, che lega i personaggi di ognuno di essi ad un destino al quale non è possibile sottrarsi.

I protagonisti delle storie di Anna Cibotti sembrano in prima istanza, delle personalità semplici e ordinarie ma, quello che poi stupisce di loro, è come questi riescano a trasformarsi, nell’evolversi della storia, in personalità complesse, articolate, che vengono descritte dall’autrice con minuzia di particolari.

Le loro sensazioni, le loro emozioni vengono rese perfettamente dall’autrice, che analizza i personaggi attraverso la descrizione delle loro vite e di come affrontano quello che si presenta dinanzi a loro.
I quattro protagonisti sono accomunati da un destino che si prende gioco di loro, che non dà scampo e al quale non riescono ad opporsi.

Il libro si apre con L’Artista, il primo racconto il cui protagonista è un pittore che purtroppo, scopre la sua vocazione troppo tardi e che quando vede una speranza di rinascita, si trova a dover soccombere al fato che invece, ha già deciso per lui.

Nel secondo, Fiori finti, la protagonista affronta un’avventura extracorporea in cui sente la presenza della sua cara amica d'infanzia, ormai defunta.

Nel terzo, Il Viaggiatore, il protagonista compie un viaggio senza ritorno, in cui non riesce a prendere la giusta decisione che lo potrebbe riportare a casa.

L’ultimo racconto, L’Autunno, presenta un personaggio che sembra riprendere a tratti la personalità della stessa autrice. Si tratta del primo racconto da lei composto anche se posizionato in fondo al libro, quasi come se volesse rappresentare l’epilogo delle quattro storie.

Una buona prova per l’autrice Anna Cibotti, classe 1946, autodidatta con la passione per la scrittura e per la pittura.
Il libro è breve ma conciso e le storie narrate in esso lasciano nel lettore un che di misterioso, come se ci fosse qualcosa di non svelato del tutto, come se si volesse lasciare il lettore libero di interpretare il finale della storia secondo le sue aspettative.

Un modo per concludere i racconti che lascia uno spunto per una riflessione intimista sulla vita e sulle molteplici possibilità che offre ad ogni individuo.
Consiglio la lettura di questo libro, semplice ma complesso nella sua trama, che mostra la fantasia e l’estro creativo della sua autrice, che si rivolge ai lettori in modo diretto, senza fronzoli per regalare una lettura adatta a tutti.

Grazie ad Anna Cibotti per avermi inviato copia del libro.



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