Friday, 20 January 2012

Una volta erano Pubblicisti...

Da settembre 2012 l'Albo dei Giornalisti Pubblicisti scomparirà nel nulla, grazie alla manovra Salva Italia del Governo Monti. Si tratta di Circa 80mila persone, di cui neanche un terzo lavora in modo continuativo come professionista.
Questo vuol dire che tutti coloro che non avranno ancora raggiunto per quella data i requisiti per sostenere l'esame da professionista, si ritroveranno senza una collocazione lavorativa (e sociale), senza una normativa che li tuteli e sicuramente anche senza lavoro.
Questo vuol dire che tutti coloro che lavorano nel campo con il titolo di pubblicista si ritroveranno senza la possibilità di lavorare.
Questo vuol dire che tutti coloro che ad oggi stanno lavorando per poter ottenere il famoso "patentino" da pubblicista avranno buttato tempo e denaro.
Questo vuol dire che ancora una volta, io, avrò investito le mie energie  in qualcosa che mi verrà tolta.
Ebbene sì,  anche io sono una di quelle persone che sta cercando (o almeno stava cercando) di racimolare la quantità di articoli necessaria per poter richiedere l'iscrizione all'Albo dei Giornalisti Pubblicisti (per la mia regione 80, per la vostra non saprei).
Un percorso che purtroppo ho cominciato più volte e che ho dovuto interrompere a causa della difficoltà di trovare una redazione che mi permettesse di scrivere e che, soprattutto, mi pagasse per questo e che mi rilasciasse la famosa ritenuta d'acconto da presentare poi all'Albo per avere la possibilità di farne parte.

Non solo ho dovuto combattere per anni contro la reticenza delle redazioni dimostrata nel leggere ciò che scrivi, nell'affidarti un incarico vero e, soprattutto, nel pagarti per il lavoro svolto. Eh sì, perché le uniche proposte che ho ricevuto sono state quelle di scrivere gratis e, come se non bastasse, pagarmi da sola i contributi che il "presunto" datore di lavoro avrebbe invece dovuto fare, ogni tre mesi, per mio conto.

E lo so benissimo che questo è diventato in troppi casi, l'unico modo per poter scrivere 80 articoli in due anni, in modo continuativo. Una mera illusione prima, un inutile speranza, oggi.

E cosa dovrei farmene degli articoli già scritti per i quali, inoltre, non sono mai stata pagata? E come mai potrò diventare una professionista del settore se non mi sarà più permesso accedervi mediante pratica? Dovrei frequentare una delle costosissime scuole di giornalismo (mi hanno chiesto 20 mila euro l'anno scorso per un corso riconosciuto) che abbiamo nel nostro paese?

Questo mio post potrebbe avere le sembianze di uno sfogo isterico per alcuni di voi ma cercate di capire:  tutti coloro che sanno cosa sto dicendo, che vivono lo stesso problema o, peggio ancora, quelli che lavorano da anni, che vivono grazie al titolo di "pubblicista" e che non potranno tentare il grande salto da "professionista", cosa dovrebbero fare?


A.Ss

                                                                                                                                                     





No comments:

Post a Comment